Padre padrone

Padre padronePubblicato Da Feltrinelli Nell Aprile , Il Testo, Autobiografico, Racconta Diciotto Anni Di Storia Di Un Ragazzo Sardo, Gavino, Costretto A Lasciare La Scuola Del Suo Paese, Siligo, In Provincia Di Sassari, A Soli Anni, E Dopo Appena Due Mesi Di Frequenza, Per Il Volere Del Padre, Che Lo Porta A Governare Il Gregge A Baddhevr Stana Da Allora, Il Giovane Gavino Cresce In Un Mondo Tutto Particolare, Che Ha Come Contorno La Compagnia Di Pochi Personaggi, Tutti Pastori, Dall Amico Nicolau A Thiu Pulinari, A Gobbe, A Thiu Ziromine, A Thiu Costantinu Ci Sono Poi Altre Figure Che Ruotano Attorno All Infanzia E Adolescenza Del Protagonista, A Cominciare Dal Fedele Cane Rusigabedra, A Thiu Juanne, Che Assurge Al Ruolo Quasi Magico Di Cantastorie Degli Antenati Di Famiglia, Da Thiu Giommaria Ledda, A Thiu Jombattista, A Don Peppe E C La Famiglia Di Gavino, Nelle Persone Della Madre E Dei Suoi Due Fratelli, Filippo E Vittoria Chiamata La Maestra, Poich L Unica A Possedere Un Istruzione , Che A Partire Dal Gli Fanno Compagnia All Ovile E C Soprattutto Il Padre, Una Figura Imponente, Per Tradizione E Carattere Insieme, Sempre Pronto A Mettere In Luce Tutta La Sua Esperienza, Che Si Impone Sui Componenti Della Sua Famiglia E Soprattutto Sul Figlio Per Esercitare La Propria Autorit E Non Il Proprio Affetto, E Lo Fa Quasi Giustificandosi, Rivendicando Il Diritto Di Comportarsi In Quel Modo Per Ottemperare Ai Propri Doveri Di Genitore E Qui Avviene Lo Scontro, Perch Gavino, Dopo La Remissione Dell Infanzia, Sviluppa Nell Adolescenza Una Ribellione Segnata Dalla Propria Volont Di Ferro Nel Coltivare E Far Emergere Una Passione Di Studio Che Il Padre Non Riuscir Mai A Soffocare, E Che Porter Il Protagonista Alla Decisione Di Entrare Nell Esercito Per Il Conseguimento Di Un Titolo Di Studio, E Poi Alla Piena Consapevolezza Della Propria Maturit E Alla Fine, Divenuto Docente Universitario, Avr Vinto La Sua Battaglia, In Nome Di Nuovi Valori Che Si Chiamano Libert , Consapevolezza, Dignit Umana, E Sono Raccolti In Un Identit Che Lo Aiuter A Liberarsi Dall Oppressione Paterna Senza Per Mai Rinnegare Il Ruolo Del Genitore Lo Stesso Protagonista, In Un Intervista Rilasciata Anni Dopo La Pubblicazione Del Libro, Tender A Precisare Che Se Nella Vita Non Fosse Riuscito A Perdonare Il Padre, Non Sarebbe Stato Capace Di Compiere Il Percorso Di Crescita Culturale Che Lo Ha Portato A Diventare Glottologo E Scrittore

Gavino Ledda born December 30, 1938 is an author and a scholar of the Italian language and of Sardinian He is best known for his autobiographical work Padre padrone 1975.Ledda was born in Siligo, in the Province of Sassari, Sardinia, into a poor family of shepherds Gavino s father made him leave school at the age of six, when he was only in the first year of his primary school education Bur

❮BOOKS❯ ✷ Padre padrone ✭ Author Gavino Ledda – Uc0.info
  • Hardcover
  • Padre padrone
  • Gavino Ledda
  • German
  • 19 May 2017

10 thoughts on “Padre padrone

  1. says:

    Padre Padrone Padre Padrone The Education of a Shepherd, Gavino LeddaGavino Ledda born 30 December 1938 is an author and a scholar of the Italian language and of Sardinian He is best known for his autobiographical work Padre Padrone 1975 Gavino must leave school and tend the family sheep Under his father s watchful eyes and the victim of his sadistic behavior, Gavino passes the next fourteen years tending sheep in the Sardinian mountains There he begins to discover things for himself and to rebel against his father Gavino is rescued from his family and his isolation when he is called for military service During his time with the army he learns about electronics, the Italian language and classical music, yearning all the while for a university education When Gavino returns home, he declares to his father that he will attend university His father is against this and tells him that he will throw him out of the family home and 1990 1366 265 1381 300 9643056597 20

  2. says:

    Storia vera dell autore, dal giorno in cui il padre lo prelev dalla scuola elementare, a 5 anni, per obbligarlo a fare il pastore, fino al giorno in cui, a 24 anni, si trasferisce a Salerno per avviarsi verso il diploma di liceo classico Tutti quelli che mi avevano parlato di questo libro, ed anche i recensori qui su anobii, tendono a soffermarsi particolarmente sulle violenze e ingiustizie, sia fisiche che psicologiche, che questo padre usa sul figlio, fino a rendere il loro rapporto un qualcosa come padrone servo e non, per l appunto, padre figlio A mio avviso, per , l aspetto notevole di questa storia non sta tanto in questa situazione, quanto nell osservare il modo in cui il giovane Gavino se ne tirato fuori Importante anche osservare come fa presto un ragazzo o un uomo a diventare una bestia se gli si toglie educazione e socializzazione Abramo, in effetti, ha solo messo in pratica quello che suo padre aveva fatto con lui stesso, e suo nonno con suo padre, e cos all infinito risalendo all indietro le generazioni Dunque la crudelt del padre un fatto tutto sommato secondario, un retaggio del passato, fa parte di altri millenni, egli solo l ultimo rappresentante di un mondo antichissimo, che, incredibile adirsi, scomparso solo pochi anni fa e il modo in cui Gavino Ledda riuscito ad entrare nel ventesimo secolo un azione che assume un valore a maggior ragione eroico Pi in generale, il valore di questa lettura sta nella forza della sua testimonianza, mi pare del tutto superfluo mettermi a illustrarne il valore educativo comunque non da meno neanche la qualit della scrittura, pulita e misurata, che parte con il ritmo lento dell infanzia, quando il tempo sembra non passare mai, per poi prendere via via il ritmo la trasformazione maturazione dell autore ben espressa con il cambiamento dei toni, del vocabolario e dei contenuti dei dialoghi e delle riflessioni Significative anche le osservazioni sulla borghesia che non tanto, o comunque non soltanto, una condizione di coloro che si sono arricchiti e detengono il potere, quanto una condizione mentale in cui si trovano gli stessi pastori, pur nella loro miseria, nell esercitare il diritto di propriet sul loro fazzoletto di terra e sui loro pochi averi come un contrasto esasperato tra il mio e il tuo e mi vien da notare come questa cosa in montagna esiste ancora tutt oggi, davvero pi radicata di quanto si pensi.Altro passaggio notevole quando si parla degli emigranti, del loro rapporto di a e odio con la propria terra, e questo si applica a tutta l Italia dell epoca, certo non soltanto alla Sardegna, e bisognerebbe rileggerlo anche in chiave attualizzata E ancora, un altro passaggio che voglio sottolineare, la rivelazione che la musica rappresenta per il giovane Gavino quando impara a suonare la fisarmonica una cosa semplice come la musica, ancora oggi dai pi ritenuta una cosa superflua, quella che lo ha tirato fuori dalla sua condizione Sono io che sto suonando Non mi sembra vero Per ci debbo credere Anch io suono Con volont rozza, animalesca, ma inflessibile, le mie dita, callose e storte dalla zappa, per la prima volta ebbero l opportunit di esprimere, alle querce secolari, la sensibilit di generazioni e generazioni mai educate alla musica E attraverso le mie dita l uomo delle caverne, ancora intatto dentro di me, ma sensibile in tutta la sua umanit , incominciava a raddolcirsi con la musica a scavare dentro di s e a scoprire che al di l dei suoi campi il mondo non finiva con l orizzonte e che la miniera delle sue risorse sconfinava dal quel cielo che fino allora conosceva Lo scontro tra l antico mondo ancestrale pastorale contadino e la contemporaneit un qualcosa di veramente complesso, ci sarebbe da parlarne per ore e ore quando uno pensa al cemento, allo scempio del territorio e al modo in cui l uomo moderno insulta e distrugge gli animali e la natura tutta, allora viene da rimpiangere l antichit per quando si leggono testimonianze come questa di Gavino Ledda, quando si parla di fatica bestiale, di pulci e di analfabetismo, allora penso anche che non poi tutto sbagliato nel mondo moderno a chi vuole approfondire il tema e magari anche restare in ambientazione sarda, suggerisco di leggere Assandira di Angioni.

  3. says:

    Gavino Ledda, fino all et di circa diciotto anni, stato praticamente analfabeta Costretto fin da piccolo a lavorare come pastore da un padre dispotico e a volte molto violento, che teneva sotto il suo pugno di ferro ogni membro della numerosa famiglia Eppure questo povero pastore analfabeta ha una volont di ferro Durante il servizio militare, prende la licenza elementare e media, supera con profitto un corso che non sarebbe stato assolutamente in grado di superare per mancanza di basi scolastiche, si laurea in glottologia e diventa pure membro dell accademia della Crusca Questo libro la cronaca di questa persona straordinaria, di questo incredibile intellettuale Credo che chiunque, almeno una volta nella propria vita, debba leggere Ledda Perch questo libro sprigiona speranza da tutti i pori Ci insegna che non mai troppo tardi, anche se sembra non ci siano speranze Gavino Ledda insegna che chiunque pu farcela, basta avere forza di volont.Un grande libro, che mi ha commosso fino alle lacrime e mi ha dato la speranza di inseguire i miei sogni Non posso che essere grata a questo piccolo, grande intellettuale sardo.

  4. says:

    Gavino Ledda e Frank McCourtI destini simili di due persone che, percorrendo strade diverse, hanno raggiunto un obiettivo comune il riscatto sociale e culturale.Entrambi hanno patito la povert , avevano un padre che, anche se in modo diverso, ha scritto parte della loro storia, preparando loro un futuro senza speranza, ed entrambi hanno avuto la spinta finale per sfuggire a un destino gi scritto grazie al servizio militare, via di fuga per cominciare una nuova vita.Alla fine, dopo tanti sacrifici e forza di volonta hanno raggiunto una posizione che nessuno riteneva possibile Storie del nostro tempo.Drammatico ma con momenti ironici legati alla vita pastorale e ad alcune millanterie dei piccoli pastorelli in tema di precocit sessuale.Ledda scrive in maniera semplice ma elegante e coinvolge con il ritmo narrativo che non rallenta mai.Consigliatissimo.

  5. says:

    Un libro che mi ha sorpreso, pensando ad una noia facile mi ha invece letteralmente rapito a tal punto da immedesimarmi in Gavino, e provare nel mio io ci che lui sentiva sulla sua pelle La descrizione di un mondo vero, duro, crudo che quello della pastorizia fatta in maniera superba, come poteva fare solo una persona istruita a fare il pastore da quando aveva sette anni.

  6. says:

    Una storia di sfruttamento e riscatto Umilt e orgoglio, poveri contro poveri, un vero scontro tra generazioni e epoche, il racconto di una terra arcaica e brutale, ma da cui non ci si stacca se non a malincuore.Una lettura straordinaria, goduta a pieno assolutamente da consigliare.

  7. says:

    l ordine sociale del pastore coincideva con un intimo ordine naturale divenuto biologico Contravvenire alle leggi del padre equivaleva, dunque negare l ordine naturale e immutabile delle cose Gavino Ledda prende il coraggio di contravvenire all ordine imposto dal padre che presto si trasforma in padrone A 20 anni l autore ancora analfabeta dopo 8 anni circa riesce a laurearsi.Un libro che racchiude in se paure, violenze, terrore Ma anche la speranza, la volont e la voglia di lottare, perch in fondo non mai troppo tardi per ricominciare .

  8. says:

    ..

  9. says:

    Tutto suggeriva che se volevo farmi crescere ali capaci di volare dovevo farmele spuntare altrove Quando mio nonno ha saputo che stavo leggendo questo libro, mi ha detto quando leggi di Gavino, pensa a me L unica differenza tra noi che lui aveva il padre, io avevo i padroni Davvero interessante, mi piaciuto molto il cambiamento di stile e di lessico in sintonia con la maturazione fisica, emotiva e culturale del protagonista Essendo un autobiografia, poi la prima che leggo, tra l altro, hmm , l introspezione psicologica massima Cosa che mi gaaaarba molto.

  10. says:

    Un libro che mi ha sorpreso, pensando ad una noia facile mi ha invece letteralmente rapito a tal punto da immedesimarmi in Gavino, e provare nel mio io ci che lui sentiva sulla sua pelle.La descrizione di un mondo vero, duro, crudo che quello della pastorizia, fatta in maniera superba, come poteva fare solo una persona istruita a fare il pastore da quando aveva sette anni.Un educazione fatta di botte e percosse.E un libro che consiglio a tutti, anche a chi non sardo.

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